Compagnia d'Armi Medioevali Sanluri

 

 

La " Compagnia d'Armi Medioevali - Sanluri", composta attualmente da 40 soci, ha sede in Sanluri (VS),  cell. 340/3510637.
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' nata nel 2000 con l'intento di occuparsi di ricostruzione storica da ambientarsi nel periodo tardo giudicale della Sardegna.
La prima fase ci ha visti impegnati nella ricerca storica; ricerca svoltasi con grande difficolta' perche' le fonti scritte e soprattutto quelle iconografiche medioevali presenti in Sardegna sono decisamente scarse; d'altro canto, non volevamo prescindere da un certo rigore nel lavoro di ricostruzione.
Fortunatamente ci e' stato di grande aiuto l'Istituto per i "Rapporti Italo-Iberici" del C.N.R. di Cagliari, che venuto a conoscenza del nostro intento ci ha dato molti utili consigli e ci ha messo a disposizione molti dei testi di cui dispone fra cui le pubblicazioni dei loro studi.
In questi ultimi tempi, hanno subito un grande impulso anche le ricerche archeologiche specifiche e la cosa ci ha fornito ulteriori informazioni.


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anche per conoscere meglio gli esiti di queste ricerche che abbiamo organizzato convegni e conferenze ai quali hanno partecipato alcuni noti archeologi che hanno presentato le loro relazioni.
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bbiamo iniziato con la ricostruzione di un gruppo di arcieri e uno di fanti, successivamente siamo passati ai costumi civili.

L'attivita' e' iniziata partecipando a sfilate ma ben presto ci siamo ritrovati quasi trascinati a collaborare nell'allestimento di mostre, organizzazione di convegni, attivita' didattiche e allestimento di botteghe per la fabbricazione di armi. Ci occupiamo infatti di ricostruire noi stessi, archi, cotte in maglia di ferro, elmi, spade e armi in asta, attivita' che mostriamo al pubblico utilizzando attrezzi ricostruiti fedelmente e allestendo una opportuna ambientazione.

Anche l'attivita' femminile ha trovato un suo spazio nelle nostre attivita' soprattutto con la danza storica, per la quale alcune socie hanno frequentato un corso specialistico, ma anche con la partecipazione alla ambientazione delle botteghe medievali con l'esibizione dei lavori femminili.

I bambini trovano il loro spazio esibendosi in attivita' tipicamente infantili e nell'utilizzo della ricostruzione di tamburi medievali sardi.

Oltre a questo siamo riusciti ad attivare alcune sarte perche' si calassero nella mentalita' medioevale e dietro nostre indicazioni effettuassero delle ricostruzioni degli abiti decisamente vicine agli originali presenti sui dipinti che abbiamo modo di osservare.
Per quel che riguarda la cucina, ispirandoci a ricette di ambito nazionale, vista l'assenza di documentazione prettamente sarda e vista anche la rilevanza degli scambi culturali e materiali della Sardegna col resto dell'Europa nel Basso Medioevo, stiamo portando avanti una sperimentazione che privilegia l'uso degli ingredienti che allora erano piu' tipici della nostra terra, ingredienti dei quali, fortunatamente, abbiamo buona documentazione soprattutto nei registri dei porti. Il tutto viene proposto al pubblico con l'opportuna ambientazione, cosi' come accade ogni anno a Sanluri in occasione della "Festa del Borgo".
Essendo la riproduzione di attivita' in armi decisamente rilevante nel nostro lavoro, non poteva mancare un accampamento, che abbiamo riprodotto rifacendoci a un affresco di Simone Martini, dipinto nella "Sala del mappamondo" del Palazzo Pubblico di Siena. Particolarmente impegnativa, ma dall'esito spettacolare la realizzazione del padiglione circolare.
Ma quello che ci veniva maggiormente richiesto dal pubblico, era l'esibizione dell'uso delle armi, cosa intrapresa immediatamente con gli archi, vista la presenza in Associazione di arcieri esperti.
Successivamente si e' passati alla scherma medioevale, alla lotta con i bastoni e al lancio delle asce.  

Il crescere delle attivita' ci ha portati alla concezione di una esibizione che ha preso la parvenza di un vero e proprio spettacolo medioevale, esibizione che abbiamo presentato per la prima volta a Sanluri, il 28 giugno 2003 e replicata tra l'altro, con lo sviluppo di ulteriori idee, in occasione dell'inaugurazione del Capodanno Algherese 2003.

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ssendo pero' la nostra, prima di ogni altra cosa, una Associazione culturale avente come fine la ricostruzione storica e la sua divulgazione, ci siamo posti il problema di non ridurre il nostro lavoro a pura esibizione scenica; problema che abbiamo risolto proponendo al pubblico una esibizione nella quale, quelle attivita' che tanto lo attirano e lo interessano, vengono presentate, con l'ausilio di un maxi schermo, esponendone la storia, i documenti e i dipinti ai quali ci siamo rifatti.


Il Presidente
M
ario Piscedda